Le origini antiche

Una campagna di ricerca del 2008 – 2010 e successive, della Soprintendenza Archeologica per il Veneto ha evidenziato sulla la sommità della montagna, un'area di culto databile, sulla base dei reperti e delle strutture rinvenute, tra il V secolo a.C. e il III-IV secolo d.C. nel periodo tardoimperiale

Sono stati rinvenuti muri e pavimenti di edifici del periodo preromano: resti di carboni, ceneri, ossa di animali, soprattutto volatili combusti e frammenti di manufatti in metallo, 3 roghi votivi, tipici dei santuari protostorici del mondo alpino e veneto. Un altro reperto, un astragalo datato al VI-IV secolo a.C., fornisce alcuni dati sulle pratiche oracolari della seconda Età del Ferro. Un boccale rituale è stato restaurato ed analizzato e conteneva una bevanda fermentata simile alla birra. Inoltre è stato rinvenuto un piccolo blocchetto di incenso che proveniva dal medio oriente come i resti delle ceneri di alcuni legni medio orientali, il tutto portato attraverso la Grecia 100 anni prima della fondazione di Roma.

Sono stati ritrovati alcuni Aes rude (bronzo grezzo), una forma di pre-moneta, pezzi irregolari e informi di bronzo usati come mezzo di scambio e misura di valore nel mondo antico prima dell'introduzione delle monete coniate, fungendo da primitivo denaro pesato e talvolta usato anche come offerta votiva. Rappresenta una fase evolutiva iniziale, precedente all'Aes Signatum (bronzo marcato) e all'Aes Grave (bronzo fuso standardizzato).

Di epoca romana molti frammenti di tegole e i fori nella pietra dove erano piantati i pali di sostegno che testimoniano la copertura del grande altare votivo sulla sommità del Summano, un centinaio di monete provenienti da tutte le zecche dell’impero, Gran Bretagna, Turchia, Libano, Egitto, Libia e altro che testimoniano l’arrivo di persone da molto lontano, frammenti di oggetti in bronzo e argento, di accessori di abbigliamento militare e di due statuine che rappresentano un Ercole/Marte, relativo al mondo militare, e una divinità femminile in trono, con elementi vegetali e serpenti, che richiama il culto della grande Madre, per la vegetazione e per i serpenti. Sembra un modo per collegare la Dea Reitia alla Dea Roma in modo da modellare i vari culti religiosi senza creare tensioni, tipico della romanizzazione dei popoli in pace.

Ai piedi del monte si estendeva una centuriazione di epoca romana e un importante insediamento militare denominato "Campo Romano" nel "Fundus Saltienus" (da cui il toponimo Salzena), nell'area dell'attuale zona industriale Schio-Santorso

Alcune considerazioni curiose:

Durante i lavori di restauro della chiesa in anni passati sono stati rinvenuti diversi frammenti di embrici romani segno che li c’era una struttura in muratura coperta già in epoca romana. Le antiche chiese avevano sempre l’altare rivolto ad oriente dove è nato il Redentore, diversamente quella del Summano ha l’altare rivolto verso la vetta dove c’era un antico altare votivo…….

Si ha notizia che nel XVI secolo 18 pellegrini sorpresi sul monte da una tempesta siano morti assiderati (pensate ai vestiti dei poveri dell’epoca e al fatto che non c’erano strade e punti di riferimento) In seguito a questo fatto la repubblica di Venezia ha fatto costruire un riparo in località Prà Minore per il sostegno ai pellegrini. Alcuni di questi poveri Cristiani sono stati sepolti nella chiesa come usava in quei tempi. Sono state trovate nove sepolture, all’interno della chiesa, molto semplici e sono state lasciate li dove la pietà popolare le ha poste a suo tempo….

Si ha notizia di una spedizione religiosa fatta nel XVII secolo per distruggere i resti di una struttura pagana nella sommità del Summano dove sono state eliminate alcune sepolture, cremazioni antiche. Una lapide in pietra trovata a Piovene indica, anche se parzialmente, una sepoltura di un generale romano sul Summano. Avete mai notato che sotto alla baita Genzianella c’è una vasca circolare in pietra dalla forma di un’urna romana ma molto grande? Non ha nessun simbolo cristiano scolpito e ricordo che i generali venivano sepolti con lo scudo e la corazza in cuoio…